Image by Yasmina Alaoui & Marco Guerra, www.onethousandandonedreams.com

sabato, 20 settembre 2008

FELICE MABON




Domani, Mabon.
Festa dell'equilibrio, festa dell'armonia. La mia festa preferita... la sento nell'aria.
Ho molto per cui ringraziare gli Dèi, quest'anno.
Ringrazio per ciò che mi è stato dato, ciò che mi è stato tolto, ciò che mi è stato restituito.
Ringrazio per l'amore, l'affetto, i legami che nemmeno volendo si possono sciogliere, e quelli che invece si sono sciolti perchè era scritto così. Per la famiglia, di sangue e d'anima. Per la capacità di amare, ancora, sempre.
Ringrazio per la forza che non mi ha quasi mai abbandonata. Ringrazio per la debolezza che mi ha legato corpo e anima quando era il momento di ammettere che ero debole.
Ringrazio per la costruttività del mio lavoro, e anche per la distruttività quando è servito.
Ringrazio per chi mi è sempre rimasto accanto senza dubitare di me; per chi è arrivato, per chi se n'è andato, per chi è tornato.
Ringrazio per la forza creativa che mi ha dato due figlie e un libro, e che mi rende ancora la mente e l'anima gravide di nuove opere.
Ringrazio per le prove che ho affrontato, che possono sembrare piccole cose insulse alle altre persone, ma che sempre, per ciascuno di noi, sono le tessere che compongono il mosaico della vita, in continuo cambiamento.
Un ringraziamento speciale al mio Dio meraviglioso, che mi sta accanto sempre, e mi rende ogni giorno più forte e capace di affrontare gli eventi avversi, cadendo sempre in piedi, solidamente a terra.

FELICE MABON A TUTTE/I.

)O(


stregamamma ha vissuto, sognato e raccontato alle 17:36
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martedì, 05 agosto 2008

LUGHNASADH

E' di nuovo la festa del raccolto.
Non mi sento di fare auguri. Ringrazio comunque chi me li ha fatti. Mi sento come alla vigilia di entrare in ritiro e mi sento piena di gioia; e non parlo di ritiro spirituale in senso stretto, ma di una dimensione interiore che mi illumina la vita, finalmente, chiarendo tutti i miei dubbi e le mie incertezze.
In silenzio, mi raccolgo in meditazione per un momento. Poi, con decisione, preparo il cesto, lo spago per legare insieme le spighe, e appronto lo spazio nella mia mente e nel mio cuore per ciò che quest'anno mi ha donato.
A testa alta, nuda di ogni sovrastruttura e ogni obbligo, mi presento ai miei Dèi.
Sono pronta.

Oggi mi trovo alla vigilia di un grosso cambiamento che ho impiegato molti mesi per digerire e metabolizzare ma che deve fare il suo corso.
A volte succede nella vita di avere quelle che si chiamano crisi esistenziali, che mettono in discussione i pilastri di una vita intera; ma ho quarant'anni tra due mesi e credo sia normale, nell'entrare nella seconda fase della mia luna piena, quella che va dai 40 ai 50, stabilire dei nuovi criteri e delle nuove modalità di
approccio alla vita. Gli eventi d'altra parte hanno accompagnato questa rivoluzione in armonia con essa, insegnandomi tante piccole verità che prima non riuscivo a vedere. Sono perfezionista, pignola e cagacazzo. Soffoco le persone per l'ansia di fare tutto in modo perfetto, al punto da sostituirmi al loro lavoro se ritengo non sia fatto bene. Tendo ad essere autoreferenziale (perchè in fondo solitaria). Dei miei pregi non parlo: ne ho molti, ma sembra che non siano merce apprezzata, o comunque non abbastanza da cancellare i miei difetti.
Ho sbagliato, molte volte: ho sbagliato a non parlare, a tacere delle cose, o invece a dirne delle altre. Sono stata schiava dell'emotività e dell'impulsività per così tanto tempo che... mi sembra strano sentirmi così in pace.

Questo raccolto è stato amaro a volte, sì, ma è tutta una questione di prospettiva. Sono consapevole delle cose realizzate e ottenute dopo grande sofferenza, come il trasferimento in una bella scuola vicinissima a casa che chiedevo come sede da dieci anni. Ho conosciuto persone straordinarie con cui ho scoperto una grandissima affinità. Il convegno di maggio è stato un successo, soprattutto per le belle relazioni intessute con le donne intervenute, sia come relatrici che come pubblico. Il mio libro è stato come un figlio... anzi una figlia, la terza figlia che desideravo in passato ma che ho scelto di non cercare per dedicarmi a quelle che già ho, e a me stessa. Sono stata intervistata per un libro... ho imparato a danzare meglio di quanto potessi immaginare, al punto da esibirmi senza pensarci sia in serate estemporanee che in saggi pubblici.
Ho ritrovato una persona la cui perdita era stata per me un lutto silenzioso e tremendo; e al tempo stesso l'ho persa nuovamente ma senza dolore, stavolta; l'ho lasciata andare e scivolare via dal mio cuore, perchè senza volerlo ho capito di essere passata avanti e che non me ne importa più... sono passata avanti a un sacco di cose e di persone che adesso mi stanno come abiti stretti. Abiti che magari mi piacciono ancora ma che non mi sento più di tenere nell'armadio, a ricordare una me stessa che non c'è più.
Mi sono avvicinata a una dimensione più solitaria e meditativa, più raccolta. Ho una visione peculiare delle donne e degli uomini a cui mi sento veramente vicina nell'anima: le ho percepite con gioia immensa, come brillanti isole di luce in una bruma indistinta, in cui si aggirano quelle altre persone che ancora non si sono trovate... siamo isole di luce autonome l'una dall'altra. Mi sento completa e appagata in me stessa, pronta a un nuovo periodo di lavoro ma anche di silenzi. Per me che avevo improntato la mia intera vita al sociale e all'apertura verso il mondo, non è un segno di sterile chiusura, ma di un punto di arrivo e di comprensione di ciò che gli Dèi vogliono per me; ho vinto le mie paure e le mie incertezze e posso proseguire da sola. Lascio quindi anche i progetti che non corrispondono più ai miei valori e alle mie aspettative interiori, sicura che qualcuno li raccoglierà e li continuerà con amore e impegno. Non è più un mio problema.
Non mi era mai importato di essere giudicata, perchè raramente avevo aperto il mio cuore; e quello che fa male non è il giudizio degli sconosciuti ma di coloro che ami. L'esperienza degli ultimi anni mi ha resa circospetta e diffidente, perchè ora so quanto può far male sentirsi dire delle cose spiacevoli e offensive da persone di cui credevi non ti avrebbero ferito mai. Ma la gente purtroppo non coglie la differenza tra i comportamenti e i caratteri. So quanto ho lavorato, so quanto mi sono impegnata e questo mi basta.

Ho raccolto ingratitudine, indifferenza, aggressività "da vere streghe". Quelle vere eh?? perchè mi fa morire come siano pronte a tagliarsi i panni addosso sul grado di stregaggine di questa o di quella... e poi arriva una di sedici anni che può dar lezioni a tutte quante grazie all'umanità straordinaria che ha e che non sbatte in faccia a nessuno.
Che stanchezza queste donne.... che saturazione di queste energie negative, picche e ripicche, invidie e pettegolezzi e blablablabla. Mi son rotta!!! e insomma...
E' una vita che lavoro al femminile: sono cresciuta nei collettivi di donne, nel movimento femminista, ho lavorato nelle pari opportunità in educazione e nel sociale, ho condiviso la meditazione sul sacro femminile sia con le cristiane, che con le neopagane e adesso ho bisogno di costruire qualcosa con gli uomini, nella cooperazione e collaborazione, nel rispetto della reciproca diversità e nella costruzione di una società diversa, gilanica, paritaria e pacifica.
Gli uomini, sì. Che non sono solo fuchi, non sono solo sultani, non sono solo grandi imbroglioni. Sono i nostri compagni, sì, anche se si è lesbiche... li abbiamo accanto al lavoro, in casa, per strada. Il Divino Femminile non sappiamo insegnarglielo perchè spesso ci scordiamo di averlo. Costruire un mondo migliore insieme... non sarebbe bello?

Tendenzialmente sono una laica, e tendo appunto a un concetto di gruppo e di società dove ognuno possa esprimersi liberamente nel proprio privato; e la religione è solo un aspetto di questa struttura sociale.
In questo senso mi sento di portare avanti la mia ricerca sui temi dell'educazione perchè è la mia formazione e il mio lavoro, e posso unire al buonsenso e alle percezioni istintuali su ciò che a mio
parere "è bene" per i bambini di oggi anche la necessaria base teorica psicopedagogica che talvolta in ambito di religioni naturali, o di religioni monoteiste con un approccio molto aperto, passa in secondo
piano.

Il mio raccolto alla fine è positivo perchè ho ottenuto una percezione profonda della relatività delle cose; come un dolore personale che ci riduce in ginocchio, e visto da fuori sembra una sciocchezza, così pure un'impresa che vista da fuori è grande, può essere poca cosa rispetto a ciò che è la complessità e profondità dell'esistenza. Questa consapevolezza mi ha dato una serenità impareggiabile e un conforto immenso nel mio percorso di donna e di persona.
Lo dico con un sorriso:
Non siamo indispensabili a nessuno se non ai figli e neanche tanto. Se lo siete per qualcuno o qualcuno lo è per voi, iniziate a preoccuparvi.
Non ci serve realmente nessuno se abbiamo gli Dèi con noi.
Possiamo gioire della bellezza del mondo, e affrontare la sua pericolosità latente con un po' di prudenza.

Ma sì, alla fine lo scrivo.

FELICE LUGHNASADH

)O(



stregamamma ha vissuto, sognato e raccontato alle 02:53
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sabato, 21 giugno 2008

FELICE SOLSTIZIO


Sono qui  a Venezia con mia Sorella Bellona. Festeggerò con lei, oggi, ma voglio lo stesso inviarvi i miei pensieri.

Questo Litha significa molto per me. E' trascorso un anno di grandi gioie e grandi dolori, e e ancora gioie, e ancora amarezze. Come è la vita, d'altronde. Per me, Litha è il sabba dei legami familiari, delle amicizie, dell'amore che dura e permane, delle promesse che si sono fatte e che si mantengono. Pur avendo avuto qualche colpo difficile da digerire e pur essendomi chiusa in me stessa per capire i miei errori, non perdo la speranza che le cose possano essere diverse. Litha è anche la speranza di un tempo felice che verrà... e voglio crederci, cercando nuovi appigli per la serenità che cerco.

Cerco un'immagine online che mi attragga e vedo che sono tutte focalizzate sulla Dea incinta e sulla fertilità che sboccia nella sua pienezza. Mi chiedo dov'è il Dio. Lo vedo come un uomo che poggia la mano sul ventre della propria donna in gravidanza, e ne vedo l'espressione felice e orgogliosa, protettiva e potente.

Abbiamo bisogno anche di lui, del Dio, che lentamente declina fino a morire a Samhain. Dio che con il suo calore feconda una Terra fertile. L'Uno e l'Una hanno bisogno dell'altro/a per fare il miracolo.

Io lo dico, oggi: ho bisogno del maschile per essere completa. Ho cercato di comprendere il maschile dentro di me e l'ho cercato fuori da me. E' l'equilibrio di cui ho bisogno, e sono felice di avere degli interlocutori importanti in questa vita: mio padre, mio fratello, mio marito, il mio fratello d'anima, il mio compagno d'infanzia. Sono cinque figure importanti con cui la danza che si intreccia ogni giorno realizza la completezza della mia esistenza. Dedico a loro questo Litha e al Dio del Fuoco a cui appartengo.

Felice Solstizio

)O(




stregamamma ha vissuto, sognato e raccontato alle 11:56
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giovedì, 20 marzo 2008

FELICE OSTARA - EQUINOZIO DI PRIMAVERA

Prima che le mie sorelle lascino auguri qui e là, -cavolo Ithilel mi precede sempre!!!- ecco il post di Ostara....
Un felice equinozio a tutte e a tutti, con l'augurio sincero che riescano a lasciarsi alle spalle la coltre di tristezza e grigiore invernale e a sbocciare nuovamente, nell'amore, nella gioia, nella speranza.

Quindi, penso alle mie sorelline e auguro a tutte, ma proprio a tutte....un giovane, spensierato Pan pazzerellone che illumini loro la vita come una ventata di aria fresca, come un raggio di sole dopo una lunga notte. Che sia il vostro uomo che si rinnova, o un nuovo amore, o lo sconosciuto che si incontra per caso e non si rivedrà mai più, accogliete il dono del giovane Dio, e giocate con lui....godetevi questa primavera come se fosse la prima.



atistatplay.deviantart.com/

E siccome è anche luna piena, FELICE ESBAT!!!!

)o(


stregamamma ha vissuto, sognato e raccontato alle 19:41
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domenica, 16 marzo 2008

PREPARAZIONE AD OSTARA PER I BIMBI

Sette bambini, dai 2 agli otto anni, e nemmeno tutti quelli del nostro gruppo. La storia di Eostre e del coniglietto..la storia della rinascita della Natura. La caccia alle uova, con gli indizi disseminati per la casa, e  un tesoro di ovetti di cioccolato e pulcini... Manipolare uova colorate con la carta velina e la colla, poi piantare tutti insieme i bulbi di anemone nei vasi con la terra, merenda di torta alla ricotta e poi leggere insieme e colorare un albo di Ostara, tradotto dall'inglese...e poi vai, gioco libero!

Che bel pomeriggio...soprattutto quando al gioco libero, essendo ormai tutti amici, i bambini hanno giocato per conto loro mentre mamme e papà chiacchieravano davanti a una fumante tisana alla cannella...
Credo che siamo veramente unici...mi piacerebbe però sapere se in altre parti d'Italia ci sono comunità pagane con tanti bambini così...

)O(


stregamamma ha vissuto, sognato e raccontato alle 06:25
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giovedì, 14 febbraio 2008

FELICE LUPERCALIA

Per le sacerdotesse, che allattano o no.
Per la lupa che è in noi donne.
Per lo spirito di Pan che -alleluia- ogni tanto si impossessa degli uomini.
Per chi è in coppia e cerca un bambino.
Per chi non è in coppia e vorrebbe esserlo.
Per chi sa che anche il sesso è amore.

Felice Lupercalia...ci vediamo tra dieci mesi lunari, eh????

)O(


stregamamma ha vissuto, sognato e raccontato alle 09:51
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CHI SONO...

Il link al forum è in homepage!


Adoro

Le mie bambine. Mio fratello. I miei genitori. Mio marito. Salvo. Alcune, rarissime perle chiamate Amiche. Le pesche. L'acqua. Le danze mediorientali. Leggere. Scrivere. Severus Snape. Viaggiare. Cucinare. Il tennis. Le ciliegie. I felini di qualsiasi specie. Sognare. Lo Yoga. Le mie curve. I miei tatuaggi. Il bagnoschiuma all'assenzio. Il Thibarine con ghiaccio. Gli uomini che sanno amare veramente.

Non sopporto

I violenti di entrambi i sessi. Gli ingrati. Gli stitici emotivi. Le persone malvagie per il gusto di esserlo. Berlusconi e quelli come lui. I simboli religiosi nei luoghi pubblici. Chi vuol tirarti dentro il suo personale inferno perchè vuole compagnia.

Tollero a malapena

Il mio peso. Chi non rispetta la legge perchè si sente furbo. Quando mi prende lo spleen

Disprezzo

Chi mi giudica senza neppure conoscermi. Chi mi manda negatività, tanto gliela rispedisco al mittente. I vampiri energetici. Le donne isteriche. I furbacchioni di entrambi i sessi. Gli uomini pieni di sè. Quelli che "la miglior difesa è l'attacco". Chi dice di amare ma distrugge chi ama. Chi mi condanna senza appello. Chi pensa di potermi rigirare su un dito.

Leggo

Tutto di: Emile Zola - Jorge Amado - Honorè de Balzac - Andrea Camilleri . Mi piace anche: Daudet, Pirandello, Austen, Wharton, Henry James, Dylan Thomas, Shakespeare, Defoe, Yourcenar, e talmente tanti altri che non basterebbero cento pagine.


Ascolto

In costante cambiamento: Ludovico Einaudi, Vivaldi, Mozart, Cecilia Bartoli, Bryn Terfel, The Cult, Apocalyptica, The Cure, Setrak Sarkissian, Asala Nasri, Farid el Atrache, Faun, Omnia...

Non resisto a...

Corrado Guzzanti (torna presto...). L'intelligenza vera. Il pane caldo. I baci delle mie figlie. Le carezze. Le parole d'amore. L'ispirazione (quando arriva...arriva). L'ironia e il sarcasmo. Un ritmo di darbouka.

Resisto con fatica ma resisto a...

Il cibo mediorientale. La vendetta. Il sonno.


Cosa faccio adesso

Rifletto su me stessa. Lavoro sul prossimo libro. Sto da sola. Meglio sola, decisamente. Bellissima solitudine. Non c'è bisogno di aprire bocca per parlare con se stessi.



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