Image by Yasmina Alaoui & Marco Guerra, www.onethousandandonedreams.com lunedì, 22 settembre 2008
1) Questo anello vintage a serpente
Se mi viene in mente qualcos'altro... a dopo2) Un incontro piccante con Wolverine. ![]() 2) La natura incontaminata e bellissima dell'Islanda. 3) Il balletto dei cowboy nel video di Madonna Don't tell me. 4) Questa semplice, piccola villetta a Istanbul, sul Bosforo. ![]() 5) Una torta sette veli. ![]() 6) Questo costume da danza. ![]() 7) La Boat House di Dylan Thomas a Laugharne. )O(
martedì, 16 settembre 2008
Approvo e copio da AtelierBetty Dalla parte delle prostitutePublished on 09/11,2008
mercoledì, 20 agosto 2008
Certe volte devi spiegare cose che vorresti tenere per te, anche perchè spiegarle bene non sai, nemmeno a te stessa. Certe volte devi giustificare cose che non comprendi, ma che sai devono essere fatte, o ne morirai. Certe volte sei piena di gratitudine per coloro che ti restano vicini nonostante tutto, e piangi perchè non sei più capace di ricambiare. Certe volte devi salutare cose, giorni e persone che hai amato e rimpianto quasi fino alla pazzia, proprio perchè alla pazzia non hai voluto cedere. Certe volte devi accettare cose che detesti e mandarle giù, perchè è così che fanno le persone forti. Certe volte devi semplicemente vivere. E tutto va per il suo verso, con o senza di te. )O(
martedì, 12 agosto 2008
Dire al proprio compagno: "Io non ti voglio bene" sembra una cattiveria. Nel senso che se voler bene significa "non ti amo, ma sono tanto affezionata a te, tanto da non lasciarti nonostante non ti ami più" preferisco non dirglielo mai, che gli voglio bene. Perchè per quanto mi faccia incazzare, mi stia sulle palle a volte, lo detesti a volte, comunque non gli voglio bene da amica; o non ci starei insieme. Lo amo da amante. Lo guardo e mi piace, lo annuso e mi piace, mi rannicchio contro di lui e mi piace. So che non è Raul Bova ma a me piace, lo trovo molto attraente, anche con gli anni che passano... anzi, gli dico sempre che è più bello adesso a 42 anni che a 25 quando l'ho conosciuto. Bello uscire come ogni estate in vespone, tornare ubriachi di fresco e di birra ghiacciata. Ne ho le tasche piene di donne e di uomini vigliacchi che non osano dire al proprio partner che non li amano, e che li considerano solo buoni amici. Un rapporto di coppia NON E' un rapporto d'amicizia. Cioè, può essere anche quello, ma prima di tutto è un rapporto tra due amanti. Mi sono ripetuta? Forse. Stasera dopo le prove dello spettacolo per il 24, siamo scappati a vedere The Dark Knight. Un motivo ulteriore per la mia non passione per Batman. Unico o quasi, supereroe che non mi entusiasma... troppo angoscioso poi questo film, cupo e pesante. Ledger veramente bravo. Oldman quasi irriconoscibile, da sexy beast in HP a vecchietto senza ormoni. 'Notte... )O(
martedì, 05 agosto 2008
E' di nuovo la festa del raccolto. Non mi sento di fare auguri. Ringrazio comunque chi me li ha fatti. Mi sento come alla vigilia di entrare in ritiro e mi sento piena di gioia; e non parlo di ritiro spirituale in senso stretto, ma di una dimensione interiore che mi illumina la vita, finalmente, chiarendo tutti i miei dubbi e le mie incertezze. In silenzio, mi raccolgo in meditazione per un momento. Poi, con decisione, preparo il cesto, lo spago per legare insieme le spighe, e appronto lo spazio nella mia mente e nel mio cuore per ciò che quest'anno mi ha donato. A testa alta, nuda di ogni sovrastruttura e ogni obbligo, mi presento ai miei Dèi. Sono pronta. Oggi mi trovo alla vigilia di un grosso cambiamento che ho impiegato molti mesi per digerire e metabolizzare ma che deve fare il suo corso. A volte succede nella vita di avere quelle che si chiamano crisi esistenziali, che mettono in discussione i pilastri di una vita intera; ma ho quarant'anni tra due mesi e credo sia normale, nell'entrare nella seconda fase della mia luna piena, quella che va dai 40 ai 50, stabilire dei nuovi criteri e delle nuove modalità di approccio alla vita. Gli eventi d'altra parte hanno accompagnato questa rivoluzione in armonia con essa, insegnandomi tante piccole verità che prima non riuscivo a vedere. Sono perfezionista, pignola e cagacazzo. Soffoco le persone per l'ansia di fare tutto in modo perfetto, al punto da sostituirmi al loro lavoro se ritengo non sia fatto bene. Tendo ad essere autoreferenziale (perchè in fondo solitaria). Dei miei pregi non parlo: ne ho molti, ma sembra che non siano merce apprezzata, o comunque non abbastanza da cancellare i miei difetti. Ho sbagliato, molte volte: ho sbagliato a non parlare, a tacere delle cose, o invece a dirne delle altre. Sono stata schiava dell'emotività e dell'impulsività per così tanto tempo che... mi sembra strano sentirmi così in pace. Questo raccolto è stato amaro a volte, sì, ma è tutta una questione di prospettiva. Sono consapevole delle cose realizzate e ottenute dopo grande sofferenza, come il trasferimento in una bella scuola vicinissima a casa che chiedevo come sede da dieci anni. Ho conosciuto persone straordinarie con cui ho scoperto una grandissima affinità. Il convegno di maggio è stato un successo, soprattutto per le belle relazioni intessute con le donne intervenute, sia come relatrici che come pubblico. Il mio libro è stato come un figlio... anzi una figlia, la terza figlia che desideravo in passato ma che ho scelto di non cercare per dedicarmi a quelle che già ho, e a me stessa. Sono stata intervistata per un libro... ho imparato a danzare meglio di quanto potessi immaginare, al punto da esibirmi senza pensarci sia in serate estemporanee che in saggi pubblici. Ho ritrovato una persona la cui perdita era stata per me un lutto silenzioso e tremendo; e al tempo stesso l'ho persa nuovamente ma senza dolore, stavolta; l'ho lasciata andare e scivolare via dal mio cuore, perchè senza volerlo ho capito di essere passata avanti e che non me ne importa più... sono passata avanti a un sacco di cose e di persone che adesso mi stanno come abiti stretti. Abiti che magari mi piacciono ancora ma che non mi sento più di tenere nell'armadio, a ricordare una me stessa che non c'è più. Mi sono avvicinata a una dimensione più solitaria e meditativa, più raccolta. Ho una visione peculiare delle donne e degli uomini a cui mi sento veramente vicina nell'anima: le ho percepite con gioia immensa, come brillanti isole di luce in una bruma indistinta, in cui si aggirano quelle altre persone che ancora non si sono trovate... siamo isole di luce autonome l'una dall'altra. Mi sento completa e appagata in me stessa, pronta a un nuovo periodo di lavoro ma anche di silenzi. Per me che avevo improntato la mia intera vita al sociale e all'apertura verso il mondo, non è un segno di sterile chiusura, ma di un punto di arrivo e di comprensione di ciò che gli Dèi vogliono per me; ho vinto le mie paure e le mie incertezze e posso proseguire da sola. Lascio quindi anche i progetti che non corrispondono più ai miei valori e alle mie aspettative interiori, sicura che qualcuno li raccoglierà e li continuerà con amore e impegno. Non è più un mio problema. Non mi era mai importato di essere giudicata, perchè raramente avevo aperto il mio cuore; e quello che fa male non è il giudizio degli sconosciuti ma di coloro che ami. L'esperienza degli ultimi anni mi ha resa circospetta e diffidente, perchè ora so quanto può far male sentirsi dire delle cose spiacevoli e offensive da persone di cui credevi non ti avrebbero ferito mai. Ma la gente purtroppo non coglie la differenza tra i comportamenti e i caratteri. So quanto ho lavorato, so quanto mi sono impegnata e questo mi basta. Ho raccolto ingratitudine, indifferenza, aggressività "da vere streghe". Quelle vere eh?? perchè mi fa morire come siano pronte a tagliarsi i panni addosso sul grado di stregaggine di questa o di quella... e poi arriva una di sedici anni che può dar lezioni a tutte quante grazie all'umanità straordinaria che ha e che non sbatte in faccia a nessuno. Che stanchezza queste donne.... che saturazione di queste energie negative, picche e ripicche, invidie e pettegolezzi e blablablabla. Mi son rotta!!! e insomma... E' una vita che lavoro al femminile: sono cresciuta nei collettivi di donne, nel movimento femminista, ho lavorato nelle pari opportunità in educazione e nel sociale, ho condiviso la meditazione sul sacro femminile sia con le cristiane, che con le neopagane e adesso ho bisogno di costruire qualcosa con gli uomini, nella cooperazione e collaborazione, nel rispetto della reciproca diversità e nella costruzione di una società diversa, gilanica, paritaria e pacifica. Gli uomini, sì. Che non sono solo fuchi, non sono solo sultani, non sono solo grandi imbroglioni. Sono i nostri compagni, sì, anche se si è lesbiche... li abbiamo accanto al lavoro, in casa, per strada. Il Divino Femminile non sappiamo insegnarglielo perchè spesso ci scordiamo di averlo. Costruire un mondo migliore insieme... non sarebbe bello? Tendenzialmente sono una laica, e tendo appunto a un concetto di gruppo e di società dove ognuno possa esprimersi liberamente nel proprio privato; e la religione è solo un aspetto di questa struttura sociale. In questo senso mi sento di portare avanti la mia ricerca sui temi dell'educazione perchè è la mia formazione e il mio lavoro, e posso unire al buonsenso e alle percezioni istintuali su ciò che a mio parere "è bene" per i bambini di oggi anche la necessaria base teorica psicopedagogica che talvolta in ambito di religioni naturali, o di religioni monoteiste con un approccio molto aperto, passa in secondo piano. Il mio raccolto alla fine è positivo perchè ho ottenuto una percezione profonda della relatività delle cose; come un dolore personale che ci riduce in ginocchio, e visto da fuori sembra una sciocchezza, così pure un'impresa che vista da fuori è grande, può essere poca cosa rispetto a ciò che è la complessità e profondità dell'esistenza. Questa consapevolezza mi ha dato una serenità impareggiabile e un conforto immenso nel mio percorso di donna e di persona. Lo dico con un sorriso: Non siamo indispensabili a nessuno se non ai figli e neanche tanto. Se lo siete per qualcuno o qualcuno lo è per voi, iniziate a preoccuparvi. Non ci serve realmente nessuno se abbiamo gli Dèi con noi. Possiamo gioire della bellezza del mondo, e affrontare la sua pericolosità latente con un po' di prudenza. Ma sì, alla fine lo scrivo. FELICE LUGHNASADH )O(
giovedì, 17 luglio 2008
LE COSE CHE NON FAREMO MAI... E QUELLE CHE INVECE FAREMO A TUTTI I COSTI Cavolo, ho cancellato un intero post perchè stavo per avere un attacco di pressione bassa e di zuccheri alti nel sangue allo stesso tempo. Certe volte mi faccio schifo da quanto sono mielosa.Volevo solo dire una cosa... ...che il tempo che non basta mai è stato una mia ossessione per anni, ma penso di esserne guarita. nell'ultimo mese credo di aver dormito più di quanto non abbia fatto dall'inizio dell'anno. Sì, niente tempo per le cazzate, niente tempo per le perdite di tempo, niente tempo per chi e cosa non vale la pena. I miei sogni? non li dico... per scaramanzia, forse. Poi vedo ieri sul blog di uno dei miei blogger preferiti, The Punisher, un post straordinario in quello stile così caratteristico che ti spara le verità più vere... così, senza pietà... ..leggete voi stessi. Come dirgli che non è vero?? è verissimo... )O(
mercoledì, 16 luglio 2008
Incontrata la meravigliosa Strega29, e successivamente accolta una straordinaria amica danzatrice. Ho ballato, domenica sera, davanti a un sacco di sconosciuti... vestita semplicemente, con un abito lungo e smanicato e una cintura di monete portata bassa sui fianchi. Ho danzato sulla sabbia, preda dei ritmi a cui non resisto... quei ritmi arcaici che mi fanno battere il cuore e tremare di shimmy che non posso trattenere. La danza mediorientale che è quella mediterranea, perfetta per chi come me ha forme abbondanti e grazia nascosta, che fluisce nel movimento morbido delle braccia, nel bacino che ruota, nelle brevi corse di passi in punta di piedi... nelle doppie circonduzioni e nei capelli sciolti, quasi fino alla vita, che frustano l'aria spandendo profumo d'assenzio. Non so se sono realmente brava, almeno da un punto di vista tecnico... ma io perdo realmente il senso del tempo, mi lascio andare... mi lascio trasportare dalla musica. Come sono poetica... sarà la musica, il vino bianco, il ritorno a casa per una brevissima parentesi prima dell'immersione nel mio amato Nordafrica. )O(
martedì, 08 luglio 2008
...sto lavorando al secondo libro. Praticamente entro qualche mese sarà pronto. E alla fine ho fatto il tatuaggio, ed è stupendo (wow--- già tre settimane fa...) E che male... un dolore veramente raro. Non mi è piaciuta tanto questa parte ma il tattoo era grandino... Qualcuno mi ha preso in giro dandomi della portuale perchè se faccio un determinato movimento faccio muovere i serpenti. Machissene.... Il commento generale è stato "molto elegante!" che per un tatuaggio non è che sia la norma... ma si sa... una real lady come me indora tutto ciò che tocca.... Hail Loki... i serpenti per te. Dimenticavo anche di dire quanto sia stato bello il seminario con Mauro. Persona eccezionale e specialissima. Penso che i suoi cd saranno la colonna sonora delle mie prossime meditazioni. Vado via domani, non so quando potrò ripassare. Un bacio alle mie care e ai miei cari. )O(
venerdì, 04 luglio 2008
Ok... basta lamentarsi. Vita nuova... immagine nuova. Chi c'è c'è... chi non c'è, pazienza. )O(
sabato, 28 giugno 2008
Intanto una comunicazione di servizio: il blog "serio" in cui parlo del mio lavoro di scribacchina sta qui. Se volete venire a trovarmi... basta che evitiate di urlare "Ahò Stregamà" e sarete i benvenuti WAHAHAHAHA Poi. Ho visto un video degli Apo al Metal Gods ieri. Paavo e Perttu stanno perdendo i capelli. Paavo è ormai a chiazze, Perttu ha dei bei vuoti sulla testolina. L'età avanza, ragazzi.... Eicca invece sempre in formissima, con quell'aria da elfo perverso senza età. Non per nulla è il mio preferito. Al suo assolo senza maglietta stavo quasi per leccare il monitor, poi mi sono resa conto dell'obnubilamento... Buaaaahhhhh e io non c'erooooooo )O(
sabato, 21 giugno 2008
![]() Sono qui a Venezia con mia Sorella Bellona. Festeggerò con lei, oggi, ma voglio lo stesso inviarvi i miei pensieri.
venerdì, 16 maggio 2008
Perchè gli uomini pagani sono meglio? 1) perchè non ti dirà mai "sembri una Dea". Per lui lo sei VERAMENTE. 2) perchè non ti colpevolizzerà mai per le storie che hai avuto prima. Ne sarà felice perchè saprà che hai scelto lui con consapevolezza. 3) perchè non ti paragonerà mai a sua madre, a meno che non sia una druida di dodicesima generazione, gran sacerdotessa eccetera. E lì sarebbero ca**i comunque. 4) perchè puoi ragionevolmente pensare che se ti ama "qui ed ora", ti ha amata anche "prima" e e ti amerà "dopo" questa vita. 5) perchè potrebbe approcciarti con cosine graziose tipo "hey, vuoi danzare intorno al mio palo di maggio?" oppure "perchè non andiamo a casa mia e ci vestiamo di cielo?" 6) perchè ogni volta che ti guarderà negli occhi vedrai il divino cacciatore, e farsi inseguire sarà uno dei giochi più belli. 7) perchè sai che ti onora molto più di quanto farebbe un uomo qualsiasi, perchè sei sacra ai suoi occhi. 8) perchè sa piangere senza per questo sentirsi meno uomo. 9) perchè in lui riesci sempre a vedere il Dio, e sa essere, spesso tutto insieme: il Divino Bambino, l'Amante, il Guerriero, l'Imbroglione, l'Uomo Verde, la Guida, l'Artigiano, il Mago, il Distruttore, il Re, il Guaritore e la Vittima Sacrificale. Occhio agli abbinamenti! 10) perchè la sua energia nel cerchio bilancia la tua ed è qualcosa di magnifico. 11) perchè ti invidia i riti di passaggio che fai con le tue Sorelle, ma è troppo dignitoso per dirlo. 12) perchè sa che non sei SUA, come lui non è TUO, ma che procedete fianco a fianco, per un anno e un giorno...o finchè dura l'amore. 13) perchè con lui puoi essere te stessa, non ti giudicherà. 14) perchè è bello poter accendere milioni di candele e bruciare tutto l'incenso che vuoi, invocare gli Dèi con lui senza nasconderti, festeggiare liberamente, vederlo tornare indietro dopo che è uscito perchè ha dimenticato il suo pentacolo. 15) perchè se te ne combina una grossa, basta ricordargli che la Dea protegge le sue figlie, e garantito che ci ripenserà due volte prima di rifarlo. Suggerimenti??? )O(
domenica, 04 maggio 2008
....ho un vuoto di cuore. E' un disastro. Se ho il cuore vuoto, non scrivo. Presto... qualcuno si offra volontario. Mi interessa che mi apra il suo cuore e mi lasci guardare dentro con lo spirito dell'entomologa. Voglio vederlo gioire, soffrire, arrabbiarsi, godersela e voglio dissezionare le sue emozioni. Non mi interessano le chiacchiere sterili, i raccontini, gli sms del ca**o. Voglio qualcuno che abbia un cuore grande, che lo sappia portare on his sleeve, qualcuno con l'anima XXL. Qualcuno che abbia tanta energia maschile, perchè io di femminile ne ho fino alle orecchie, e sono circondata da donne...meravigliose, insostituibili, straordinarie, ma per loro natura con un livello di testosterone decisamente basso. Ho bisogno di un bilanciamento intellettuale, di confrontarmi... e la mia Musa mi ha dato già il preavviso. Non mi servono i misogini, gli stitici emotivi, quelli che chiudono a doppia mandata i pensieri. Quelli che non hanno voglia o non hanno tempo di parlare profondo. Quelli che mi usano come sfogatoio e chi li ha visti li ha visti. Quelli che mi tengono a dieta perenne di parole. Quelli che pensano di farsi la storiella con la scusa dell'amicizia. Sono una bulimica sentimentale e una ninfomane dello scambio spirituale. Il coinvolgimento sessuale non mi interessa, ho già quel che mi serve "in loco". Sono esigente con la mia Musa ma solo su un piano di comunicazione profonda. Capisco che può sembrare un discorso folle, ma praticamente dormivo davanti al pc. Ho spento e sono andata a letto. Sapete quel momento in cui ti metti sotto il lenzuolo...afferri il cuscino, lo sprimacci bene, appoggi la testa...sospiro di soddisfazione per la stanchezza accumulata che si dissolve a contatto con il materasso... ...e poi ti accorgi che hai una lavata di roba in lavatrice che devi assolutamente stendere, ma devi anche ritirare quella che c'è stesa fuori e piegare le altre due lavate che hai fatto oggi. Insomma...mi sono alzata, iPod e vai. Un'ora buona di lavoro...e il sonno è andato. Quando hai sonno e sei molto rilassata, può capitare che la tua vita ti scorra davanti con una chiarezza impressionante. Purtroppo ho fatto chiarezza definitivamente su una cosa che mi stava molto a cuore, e appunto per questo non avevo voluto dire a me stessa la verità....che fa male, sì, fa male, malissimo. Ho un vuoto di cuore... aiuto. Se domani mi sveglierò e cancellerò questo post vorrà dire che mi sono resa conto delle cazzate che ho scritto. Perdonate, sono ubriaca di stanchezza e di prosecco. )O(
sabato, 05 aprile 2008
Ehi, che freddo oggi... Brrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrr Ma non era arrivata la primavera????? Mio marito gioca con il suo regalo di anniversario anticipato, un I-Phone portato dagli Stati Uniti. Sembra un bambino su una giostra, ha lo stesso sguardo pallato e il sorriso stampato da un lato all'altro della faccia... Per me, un pentacolo d'oro giallo. Sì, l'argento è splendido, ma io non sono solo lunare...ho un lato solare molto forte e mi piace portare l'oro rosso/rosa/giallo. Non faccio differenza tra oro bianco e argento, è una questione di colore. Come ho conosciuto mio marito? avevo lasciato l'ultimo ragazzo da tre giorni o giù di lì, una storia deludente. Uscii con un amico, che aveva una commissione da fare...passare da un amico. Era lui.... Ecco qua. Gli ho stretto la mano e c'è stata una specie di corrente elettrica...colpo di fulmine? Ci siamo frequentati per cinque settimane prima di metterci assieme, e siamo ancora qui. Era il 15 maggio del 1992. Dopo 4 anni siamo andati a vivere insieme, dopo altri due anni ci siamo sposati civilmente, e dopo altri due anni è nata la nostra prima figlia...tre anni e mezzo dopo, la seconda. Quest'anno è il decimo anniversario di matrimonio, anche se per me il vero anniversario è sempre quello in cui ci siamo messi insieme. Mi direte: ma che ce frega? Magari niente, ma siccome non parlo mai di lui per ragioni private...ogni tanto mi sento di dedicargli un post... Mi piace ancora, mio marito. Lo guardo e mi piace proprio, fisicamente. Dopo tanti anni insieme a condividere la vita ( e il letto... ) trovo che sia bello che due persone riescano ancora a stringersi forte e ad amare il profumo dell'altro/a, a farsi le tenerezze, a ridere insieme.Lo guardo e mi sembra ancora il ragazzo di 25 anni di cui mi sono innamorata. Non vedo, non riesco a vedere i segni del tempo su di lui. Lo so che ha messo su un bel po' di pancia...eravamo tutti e due molto più magri allora! io sono giunonica, ora, ma lui è il mio Zeus...hahahahaha Ma io lo trovo bello, mi piace molto...anzi...lo amo anche perchè è così, lo amerei comunque. E' un uomo di poche parole, ma sa ascoltare, è abbastanza paziente, molto spiritoso e soprattutto veramente buono. Però ha anche quel guizzo di follia negli occhi che magari gli fa dire "Scappiamo per due giorni e non diciamo dove andiamo" e che mi ricorda le corse in moto, le notti a bere birra e a fumare, a parlare, ..e altre cose. Non ha una dimensione spirituale molto intensa...lui è "qui e ora". Ma nei suoi occhi c'è la montagna, ci sono grotte e rocce e alberi, e un gran pezzo di cielo. Al suo collo un pentacolo e un Green Man. Il resto, è privato. Buon weekend )O(
giovedì, 27 marzo 2008
Sono stata un po' forte, lo so. Probabilmente alcuni si saranno sentiti colpiti in prima persona, anche se non era mia intenzione (ah, la coda di paglia....), e spero che questo sentimento serva ad aprire una consapevolezza nuova... Sento che non sono più disposta a mediare...ad indicare alle persone la via più morbida, il senso di una vita vissuta in armonia con gli altri oltre che con se stessi. Le vite degli altri non sono le mie. A volte l'affetto mi spinge a cercare di indicare una strada diversa, di maggiore apertura, ma a volte non è possibile...non sono responsabile per gli altri...e non sarebbe nemmeno giusto. Io mi porto dietro la mia storia e quella soltanto, complessa e difficile, che molti nemmeno immaginano...mi vedono e mi giudicano così, per il sorriso, per le forme rassicuranti e materne, per l'allegria con cui normalmente mi rapporto con gli altri. Ma va bene così, non voglio nemmeno aprire l'armadio dei ricordi per tutti, e vedere che abiti ci sono ancora appesi a prendere polvere. Ma quelli non posso proprio buttarli via...non mi sento di rinnegare il mio passato, o le persone che ho amato e che sono nel mio cuore. Ma le loro vite non posso portarmele dietro... A volte ci si porta dietro ferite da tanti di quegli anni che si è perso il conto...ferite, anche se non direttamente su di sè, per cui si giura a se stessi che non si permetterà più a nessuno di essere irrispettoso o irriguardoso o aggressivo nei riguardi di nessuno. Si vorrebbe scuotere la gente e dire: OHE'! ma ti rendi conto delle cazzate che pensi, dei pregiudizi che hai, di quanto ti fai condizionare dalla TV, dall'educazione familiare che rigetti ma che poi hai nelle fibre più profonde, dai preconcetti, dalla chiusura mentale...dall'indisponibilità a crescere?? Ti rendi conto che se solo aprissi gli occhi questo mondo sarebbe migliore? che ognuno di noi ha una responsabilità precisa...perchè non sempre si può dire "vabbe', lo dirà qualcun altro...lo farà qualcun altro". Non sono fatti miei, OK. Ognuno ha la sua lista delle priorità. Una cosa però posso farla...se questi atteggiamenti rigidi e di chiusura avvengono nella mia cerchia più vicina, non è più una questione di accettazione dell'altro. Accetto l'altro come amico/a se questo/a risponde a dei requisiti...faccio delle scelte...e se non vedo una rispondenza, lo/la taglio via. Soffrendone magari un po', ma la fedeltà a se stessi prima di tutto...Mi è successo di recente, e solo dopo aver saputo che la persona a cui avevo affidato una parte consistente dei miei sentimenti mi tagliava i panni dietro, mentre faceva profferte della più sincera amicizia. Grazie tante! Forse perchè è la stagione del rinnovamento, ma non riesco più a frequentare gente con la chiusura mentale come habitus, con le sue certezze create a dieci anni e poi mai più rinnovate. Il mondo cambia e noi cambiamo con esso. Quanta gente ho lasciato andare...quanta gente mi chiama continuamente, e non la richiamo mai, non vado alle cene che organizza, non sono più disposta a un contatto inutile... Io vado in su...e voglio accanto a me donne con una grande mente e un grande cuore, e un'anima che sfora i limiti...per gli uomini è più difficile ma ce n'è qualcuno, ancora... Altrimenti posso stare sola, perchè in effetti è questo che sono...sono sempre stata una solitaria. )O(
martedì, 25 marzo 2008
La strega non confessa al suo amore "Mi sono innamorata di te". Dice "Ho appena ripreso ad amarti...sì, dall'ultima vita in cui ci siamo incontrati". Già...amare per sempre non è difficile....Con il vero amore non si comincia ad amare, semplicemente si riprende a farlo. )O(
domenica, 23 marzo 2008
LE STREGHE, QUESTE SCONOSCIUTE Molti sono ossessionati dalle conoscenze tecniche, dalla preparazione libresca secondo questo o quell’autore. Altri, baciati dalla sorte, seguono l’ereditarietà di un corpus di conoscenze e capacità familiari che si tramandano da generazione in generazione. Altri ancora sanno di esserlo perché lo sentono nella pancia. Ma al di là delle conoscenze specifiche come conoscere le pietre legate ai sabbat, sapere che oli usare per gli incanti, e quali corrispondenze esistono tra gli elementi e le direzioni, ci sono cose secondo me che “fanno” la strega. La caratterizzano veramente. La strega vive in bilico tra i mondi: quello fisico e quello spirituale. Ma vive tra i mondi anche nella vita quotidiana. Vive in bilico tra coloro che incattiviscono giorno dopo giorno, perché stanno male e non sanno bene perché, e coloro che sanno cosa ferisce la Madre Terra, e cosa colpisce corpi e anime. La strega vede tutto questo e non può fare a meno di viverci dentro. Per me, una strega che offenda una minoranza qualsiasi, non fa che sputare in aria, e lo sputo le ricade in faccia. Una strega che non abbia comprensione per altre donne che sono ancora limitate da pastoie secolari, che bloccano i corpi e le menti, ha ancora molta strada da fare. Una strega che si definisca strega, e tolleri accanto a sé atteggiamenti discriminatori di qualsiasi tipo senza dire niente; oppure che dimostri di avere una mentalità ristretta e incapace di crescita e di maturazione, è una strega ancora in formazione, e non è detto che arrivi mai al diploma. Cos’è che ai miei occhi mi fa strega? Mi fa strega l’empatia e la comprensione, anche se poi so che ognuno ha il suo percorso e che non posso far niente per cambiare quello degli altri, se non parlare e offrire una mano se è il caso. Mi fa strega chiudere gli occhi e sentire il respiro delle piante e i pensieri dei gatti, e la luce che emana dalle persone che sento nel cuore. Mi fa strega considerare l’orientamento sessuale delle persone come una tessera colorata del bellissimo mosaico che le compone. Mi fa strega arrabbiarmi nel vedere che qualcuno fa ancora battute razziste, anche sui carabinieri. Mi fa strega difendere anche chi non conosco, perché non è giusto che lo prendano in giro. Mi fa strega avere un cuore extralarge (ma non "avanti, c'è posto"...).
Mi fa strega saper ridere, e se rido di altre persone è con tenerezza e amore. Mi fa strega l'impegno e il lavoro delle mie mani, e il sapere dire basta alle cose e alle persone quando veramente hanno passato il limite. Mi fa strega amare tanto e troppo, da star male, da farmi male e farmi bene al tempo stesso.Mi fa strega, infine, svegliarmi la mattina e sentirmi per almeno un minuto in pace con l'universo, parte di esso, impastata della stessa materia. )O(
domenica, 23 marzo 2008
VADEMECUM PER LE ADOLESCENTI (ma per quel che ne so, anche per adulte) Grazie a un blog eccezionale che ho trovato. Vi consiglio caldamente di andare visitarlo.Questo vademecum è dedicato alle adolescenti. E' una descrizione generica di cose che ho appreso. Non sostituisce minimamente la necessaria consultazione con professioniste che potete trovare presso i consultori nelle vostre città o comunque da qualunque ginecologa o ginecologo. Chiunque abbia voglia di arricchire questo vademecum o ha qualche osservazione da fare può lasciare un commento. Non tutte le ragazze hanno fonti (genitori laici e consapevoli o insegnanti coraggiosi) di informazioni utili. Proviamo a far circolare questo genere di notizie. Magari serve. Come si resta incinta Non si resta incinta con un bacio. Non si resta incinta con carezze inguinali. Non si resta incinta con la masturbazione (il toccarsi da sole o reciprocamente per darsi piacere). Non si resta incinta con un rapporto orale (stimolazione reciproca del pene o della clitoride con la lingua). Si resta incinta se si ha un rapporto sessuale completo con il proprio partner. Precisamente la fecondazione dell'ovulo avviene se il vostro ragazzo penetra la vagina e di conseguenza alla eiaculazione (quando viene, ha l'orgasmo) deposita lì i suoi spermatozoi. Come si può evitare di restare incinta Si può evitare di restare incinta se si usano i contraccettivi: - ci sono quelli di barriera: la spirale (intrauterina), il diaframma, il preservativo o profilattico, il profilattico femminile. - ci sono quelli ormonali: l'anello vaginale, la pillola anticoncezionale, la pillola del giorno dopo (agisce dopo il rapporto per impedire che l'ovulo sia fecondato ma bisogna prenderla entro le prime 72 ore dal rapporto). - ci sono metodi contraccettivi chimici (non reperibili in Italia): spray, lavande, candelette, compresse, gelatine . Se non usate nessun metodo contraccettivo e il vostro ragazzo ha eiaculato dentro la vostra vagina precipitatevi a cercare una pillola del giorno dopo. Dovete farvela prescrivere e poi richiedetela in farmacia. Non è la pillola abortiva (RU486). E' un contraccettivo d'emergenza che agisce prima che dentro di voi prenda forma un qualsiasi embrione. Se ci sono medici che non vogliono prescriverla o farmacisti che non vogliono darvela denunciateli [leggi qui come fare] perchè la legge non prevede alcuna forma di obiezione di coscienza sulla vendita dei contraccettivi. E' assolutamente sbagliato pensare che si possa evitare di restare incinta: - seguendo l'intuito; - facendosi lavande vaginali con la coca cola o con altri liquidi del genere; - porgendo preghiere a dio; - dando fuoco alla vagina con la fiamma ossidrica (oltretutto penso sia parecchio doloroso); - prestando orecchio a qualunque falsa leggenda metropolitana. Rischi e informazioni utili Molte coppie usano come metodo contraccettivo il coito interrotto. E' estremamente rischioso e consiste nel tirare fuori il pene dalla vagina immediatamente prima della eiaculazione. Accade spesso che quando un ragazzo tira via il pene non si rende conto di avere già in minima parte eiaculato nella vagina. Ebbene: quei venticinque spermatozoi rimasti lì per caso non si autoneutralizzano perchè soffrono di solitudine e di sindrome dell'abbandono. Agiscono esattamente come ogni spermatozoo esistente. Viaggiano dritti verso gli ovuli e se uno per sfiga riesce ad arrivarci e feconda l'ovulo disponibile voi restate incinta. Quel che è peggio è che voi non provvedete neppure a cercare la pillola del giorno dopo perchè siete tranquille e immaginate che non sia accaduto nulla di male. State all'erta e usate sempre il buon senso. Il coito interrotto è poi una cosa abbastanza frustrante perchè interrompe il vostro piacere. Quando lui si allontana da voi per eiaculare altrove succede spesso che voi non avete ancora avuto l'orgasmo. In quel caso non abbiate paura a chiedere ai vostri partner di proseguire a prescindere dalla penetrazione (può toccarvi, accarezzarvi, masturbarvi con la lingua). Se si addormentano o non ne hanno voglia chiedetegli di regalarvi un vibratore, masturbatevi, fate di tutto ma non rinunciate al vostro piacere. QUI potete trovare un utile manuale all'uso dei sex toys. - Sifilide; - Gonorrea (o uretrite gonococcica); - Infezioni da clamidia (chlamydia tranchomatis); - Aids; - Epatite virale; - Herpes genitale ed herpes labiale; - Infezioni fungine (candida e affini); - Trichomonas - Papilloma virus; - Piattole (pediculosi) - Scabbia I sintomi delle malattie più gravi (Aids, epatite) non sono immediatamente visibili e per altre malattie bisogna provvedere con cure lunghe e antipatiche. Le malattie più frequenti invece sono a base di perdite e prurito, gonfiori e puntine. Se mantenete un ottimo stato dell'igiene del vostro mondo laggiù avete anche maggiori possibilità di non incorrere in infezioni che poi a vostra volta potete trasmettere. Le malattie si evitano con: - una attenta igiene e prevenzione; - l'uso del preservativo in special modo in rapporti con persone che non conoscete e di cui non conoscete lo stato di salute; Se i vostri partner hanno avuto rapporti non protetti prima di incontrare voi e volete fare sesso senza usare un preservativo pretendete che essi facciano un esame accurato (analisi HIV e visita andrologica) e che vi mostrino i risultati del suddetto esame. Se vi chiedono di "avere fiducia" rispondete pure che la fiducia è dei polli e che non si può avere fiducia di una cosa che neppure loro sanno. Grazie a voi i vostri compagni potranno scoprire - se le hanno contratte - brutte infezioni, potranno curarle e dunque evitare di trasmetterle a voi. Se avete conosciuto il vostro amante da mezz'ora e non vuole usare il preservativo e vi chiede di avere fiducia mandatelo pure a quel paese e ditegli che anche lui in fondo non vi conosce e dovrebbe imparare a tutelare di più la sua salute. Come si resta incinta anche se si usano contraccettivi - puoi restare incinta se il preservativo che indossa il vostro partner è rotto. Può capitare che sia già rotto nella confezione e quindi bisogna controllarlo. Capita anche che si buchi o si rompa mentre viene indossato. Bisogna fare attenzione: se non siete sicuri di saperlo usare bene provate a sperimentarlo sul bastone del mocho vileda. Inserite, srotolate dolcemente et voilà. - puoi restare incinta se mentre usi la pillola ti viene una brutta bronchite e sei costretta a prendere un antibiotico. Il farmaco neutralizza l'effetto delle pillola anticoncezionale e dunque in quel caso fai attenzione a non fare sesso non protetto. - puoi restare incinta se il diaframma o la spirale si spostano. E' una cosa che può accadere, tienine conto. Soprattutto fai controlli periodici dalla tua ginecologa perchè i contraccettivi di barriera vanno periodicamente cambiati o comunque controllati. - puoi restare incinta se usi soltanto contraccettivi chimici. Spray, spermicidi e altre cose simili è meglio usarli assieme ad altri metodi contraccettivi. Da soli hanno una soglia di rischio molto alta. Spero tutto ciò possa essere un utile spunto che vi spingerà ad approfondire. Se siete genitori/genitrici Stampate queste informazioni e fatele capitare come per caso sulla scrivania di vostra figlia. Se non l'avete già fatto può essere che vi aiuta a iniziare a parlarne. Soprattutto pensate che non è mai troppo presto. Se vostra figlia perde la verginità non le viene una scritta al neon sulla fronte che annuncia la perdita dell'imene. Imparate a immaginare che ci sono cose che non sapete e non saprete mai. Che bisogna dare informazioni senza pretendere il resoconto di quello che le vostre figlie fanno. Sono affari loro. Voi preoccupatevi di preservarle da malattie, indicate una corretta prevenzione, fissate appuntamenti dalla ginecologa e se avete la possibilità di farlo provate a evitare che vostra figlia faccia sesso sotto i ponti. Meglio che lo faccia nella sua stanza, nel suo mondo, dove ha tutto quello che le serve per stare bene e dove all'occorrenza può immaginare di poter bussare alla vostra porta per dirvi che il preservativo si è rotto. Il prossimo mini-vademecum sarà dedicato alla sessualità: come si fa? in quanti modi si fa? come vi piace? vi piace? non vi piace? perchè non vi piace? quando non vi piace? se avete qualcosa da dire o qualche domanda da fare potete lasciare un commento.
domenica, 23 marzo 2008
Dunque...la celebrazione di Ostara, bellissima come sempre...stavolta abbiamo anche cantato una bella invocazione agli elementi su musica di Lisa Thiel e parole nostre. Per Beltane faremo anche una danza... E' stata una bella serata quella di venerdì, con mariti e figli al seguito. Prima della celebrazione ho purificato casa "di brutto" perchè quanno ce vo' ce vo'... Dopo la celebrazione abbiamo trincato e ci siamo abbuffati...ogni partecipante aveva portato qualcosa da bere e da mangiare...non vi dico i discorsi alla fine quando eravamo leggermente sull'ubriaco e Pan danzava tra noi con il suo spirito scherzoso e frizzantino... Menù: Spaghetti di soia con verdure miste Riso basmati alle verdurine e funghi Tofu saltato allo zenzero Frittata bio alle patate Farinata speziata di ceci con radicchio saltato Torta salata alle zucchine Ma l'apoteosi è arrivata coi dolci: Croccantino di cioccolato fondente e cereali Coppa vegana di panna di soia e cioccolato Pan di spezie Bignè alla crema chantilly Mini cassatelle (dette "minnuzze" perchè sono bianche, a cupola, con una ciliegina sopra) Tiramisù Budino di tapioca al cacao Il tutto innaffiato da Corvo rosso, Verduzzo frizzantino, e infine sidro di mele secco. Mangiando, ci siamo dette che oltre alla cooperativa artigiana potremmo farne una di catering per feste e ricevimenti... Mi piace il fatto che siamo donne così attive, che amano fare tante cose diverse (e bene).... Grazie sorelline delle deliziose specialità....a Beltane speriamo di essere in campagna!!! )O(
sabato, 22 marzo 2008
Tutti noi abbiamo i nostri anniversari. Come natura umana impone, viviamo una vita scandita da celebrazioni piccole e grandi: compleanni, ricorrenze e festività pubbliche e private che rappresentano il riposo dal lavoro quotidiano e l’apoteosi di ciò che abbiamo nel cuore, fossero gli Dèi o i nostri affetti più cari. Ad ognuna di queste date sono spesso legati dei ricordi, belli o meno belli ma ugualmente intensi. Di questi giorni scolpiti nel cuore, e imbevuti di profonda emozione, ne ho alcuni che sono miei e miei soltanto, legati ad avvenimenti indimenticabili o a momenti che voglio portare per sempre con me: per esempio, l’8 marzo, il 4 aprile, il 7 aprile, il 15 maggio, l’8 settembre. Per chi mi conosce bene, alcune di queste date sono un libro aperto; altre un mistero (e un mistero resteranno!). Oggi però voglio scrivere due righe per ricordare un evento molto, molto speciale, che non appartiene solo a me. Ogni anno, ad Ostara, celebro un nuovo inizio, più intensamente di ogni altro momento perché sento molto l’uscita dall’inverno a livello emotivo e spirituale, ma anche fisico, essendo io una creatura di luce sensibilissima a quei mutamenti stagionali o atmosferici in cui il sole riprende forza. E ogni anno, ad Ostara, ringrazio la Dea e il Dio per avermi donato le mie sorelle NinfeAde e Ithilel e celebro ancora la magia del sabbat di qualche anno fa che mise in connessione tre anime sorelle. Allora mi sfuggiva il significato simbolico di questa data e non un'altra, per un legame che si concretizzava proprio ad Ostara, dopo quasi un anno di conoscenza e di amicizia, perché il tempo era ormai maturo. Oggi so che quel senso profondo di un nuovo inizio, di energie forti, di sintonia grande tra noi era un segno degli Dèi. Una e Trina, ci chiamavamo scherzando; le Tre C, le 999. Siamo cambiate, in questi anni...sono accadute tante cose, tante tappe ci hanno fatto crescere in maniera non sempre parallela, perchè è nell'anima stessa della vita percorrere le proprie strade. Ma non abbiamo mai perduto l'allineamento delle idee e del cuore...potremmo non vederci e non sentirci per settimane (comunque impossibile che accada!!), ma a stessa domanda risponderemmo comunque nello stesso modo, proprio per quella comunione del sentire profondo che ci lega. Infatti siamo qui ancora insieme, celebrando un nuovo anniversario della nostra "società" che ha poi dato vita all’associazione MadreDea.... che è un gruppo di persone, un cuore pulsante di affetti, un gruppo VERO e non solo di nome…gente che si vuole bene, che magari discute, si pizzica, ma poi si abbraccia sempre…gente che sa condividere veramente, che ha formato una famiglia allargata. Perciò, con la massima serietà possibile nel nostro lavoro, non possiamo dimenticare che sono gli affetti ciò che ci spinge a muoverci e che ci dà forza nel nostro impegno per l’associazione. E chi non comprende questo, non ha compreso lo spirito di MadreDea. Ithilel, NinfeAde, sorelle mie….felice anniversario. Stregamamma )O(
domenica, 16 marzo 2008
Andando a trovare un amico d'infanzia diventato appena appena papà....con la cui mamma ho lavorato a lungo e continuo a collaborare a livello di iniziative culturali...persone che sono state al mio matrimonio e viceversa; mia mamma, amica dei suoi genitori da trent'anni; insomma persone di famiglia... ...scoprire che lui lavora a due porte di distanza da mio marito nell'azienda consociata, che vanno a pranzo insieme, sentirmi descrivere la mia macchina e soprattutto tante lodi per mio marito con cui saltuariamente collabora... mi ha fatto riflettere su quanto gli uomini siano abbottonati- fossero state due donne avrebbero scoperto da tempo questo legame (peraltro si conoscono da diciamo...dieci anni tramite me, ma essendo parecchio più giovani entrambi hanno archiviato gli incontri) e non dopo quasi un anno che lavorano porta a porta. Uomini.... )O(
lunedì, 03 marzo 2008
Una sola parola: S U B L I M E Rob che balla come facevamo noi negli '80 imitandolo, che canta con tenerezza e con spirito selvaggio, che suona tre diverse chitarre, che sorride dolcissimo, che non si capisce una mazza di quello che mormora con la sua voce bassa per via dell'acustica PENOSA di questo Palalottomatica buono per farci l'operetta. E pare che fosse pure una cosa risaputa. Ho ballato come una folle, i posti erano magnifici, credo di aver saltato ininterrottamente per almeno due ore sulle 3 e 10 che ha fatto di show. Avevo mio marito a sinistra e il mio migliore amico a destra...felicità. vaga ubriachezza di birra, risate, eccitazione. Comunque una scaletta meravigliosa, i miei pezzi preferiti, ripescaggio di cose veramente "antiche" e soprattutto una virata rosa sul romanticismo di molti pezzi d'amore. Cosa voglia dire essere amata così, me lo chiederò sempre...anche se ormai sono fuori dai giochi, mi sento vecchia e inutile...è dura avere quarant'anni e sentirsene di meno, ma guardarsi allo specchio e vedere che i venti e anche i trenta sono ormai andati... In bagno chiedo a una ragazza di tenermi la porta, e lei "Sì, signora, certo!". Credo che quando i ventenni ti chiamano signora e i trentenni ti danno del lei, è finita... ![]() Mah. MACHISSENEFREGA!!! sarò una vecchia signora tettona dai capelli pazzi che mette ancora gli anfibi...e se un giorno resterò da sola...beh mi prenderò un badante bbono e ventenne a cui chiederò sfacciatamente favori sessuali. Nel frattempo, per l'ennesima volta quando si parla di "certe" persone, ho perso il mio abituale aplomb e ho fatto una cazzata o due, che potevo veramente risparmiarmi, ma non resisto a rispondere per le rime e tra l'altro non mi va più di stare lì a guardare...mo' basta. A questo mondo non sopporto l'ingiustizia e soprattutto aver pagato per tutti senza aver fatto niente. Con certa gente meno hai a che fare e meglio è...ma le cose le scopro sempre troppo tardi. Ora sono nauseata, mi sento in colpa perchè dovevo stare solo zitta e far finta di niente, ma sono come una pelle scottata e ipersensibilizzata...anche il tocco di una piuma mi fa saltare per aria. Ma ora mi sento male perchè non dovevo, non dovevo, non dovevo!!! Mi consola un po' sapere che sono stata inserita in un'altra antologia, e così facciamo 5 pubblicazioni in 4 mesi...direi che va bene, no??? Almeno, è la prova che è questo che devo fare nella mia vita. Cambierà, cambierà tutto, lo voglio veramente...e mi impegno perchè sia così. )O(
giovedì, 14 febbraio 2008
SI VOGLIONO PRENDERE TUTTO.... Non gli va giù, no. Da quando le donne possono abortire legalmente. Non va giù a chi si permette di dire alle donne come devono comportarsi, cosa devono credere, quali sono i modelli d comportamento "moralmente ineccepibile".Non gli va giù che almeno in questa cosa una donna possa decidere da sola. Non gli va giù che una donna dica "il corpo è mio". Il corpo della donna....è dei genitori, poi del marito, ma soprattutto della chiesa cattolica, che dal momento stesso del concepimento allunga la sua mano su quella vita... Ma non è della donna, il corpo? e la mente, l'anima? non sono della donna? Sembra di no, se il senso di colpa e la vergogna perseguitano migliaia di donne. Tanti ricordi, gli abusi subiti dall'amica accompagnata in ospedale perchè non aveva nessun altro a cui poterlo dire....nessuno a cui appoggiarsi, vivendo qui da studentessa fuori sede. "Guardi, guardi il monitor...lo vede quel cuoricino? lei sta per ucciderlo...lei è un'assassina, se ne renda bene conto" dissero il medico e l'ostetrica. Eravamo ghiacciate, incredule che un medico che fornisce un servizio statale potesse parlare così a una paziente. La spinsi a denunciarlo, ma lei disse no...che non avrebbe potuto sostenere di vedere il suo nome sui giornali. Quanti obiettori lavorano negli ospedali italiani, mischiando i loro principi religiosi con la professione? quanti medici, quanti infermieri sottopongono le donne alla tortura dell'insulto e del disprezzo? io credo che in un reparto come quello di Ginecologia e Ostetricia non dovrebbero lavorare persone che non riescono a fare il loro lavoro con professionalità e a mantenere il distacco dalle proprie opinioni. Che se le tengano, le loro idee, sono fatti loro. Ma che non si permettano di dire una sola parola che possa umiliare e offendere una donna che si avvicina all'interruzione di gravidanza, e che è già portatrice del suo personale bagaglio interiore di pensieri e di decisioni, che non sempre sono facili. Che vergogna. Che vergogna. Nel 2008 devo ancora urlarlo, IO SONO MIA? )O(
lunedì, 04 febbraio 2008
Sento che devo scrivere questo post...per spiegarmi meglio. A me PIACCIONO gli uomini. Non solo in senso sessuale, essendo felicemente etero. Mi piacciono come compagni di vita, di conversazione, di gioco, di spiritualità. Quando lancio strali velenosi, lo faccio sempre con una grossa dose di ironia, e comunque contro quei singoli individui che non si meritano amore e considerazione da parte di donne splendide come me e le mie amiche!! (modestia a parte, chiaro) Quindi, cari amici, siete i benvenuti. Purchè non facciate gli str.... )O(
venerdì, 18 gennaio 2008
...non sono tanto contenta. Ieri sono stata dal medico e non mi ha dato buonissime notizie. Nulla che non si possa risolvere coi farmaci e un miglioramento della qualità di vita, ma non fa piacere lo stesso. Cavolo. ![]() )O(
mercoledì, 26 dicembre 2007
mercoledì, 28 novembre 2007
Stasera sono un po' giù. Sono stanca, più del dovuto, in effetti. Mi va di raccontare alcune perle che mi succedono a scuola. Sarà un vero e proprio sfogo... Per esempio quel dolce bimbetto di prima elementare, sei anni ancora non compiuti, che mi diceva: "Sì 'na sucam*nchia....e chista iè 'na scola ri b*ttani"- Necessita di traduzione? non credo. Lo stesso bambino trascorreva più ore buttato a terra che seduto o in piedi. Oggi, a due mesi dall'inizio della scuola, sembra domato. Riesce a lavorare in gruppo ed individualmente, riesce ad ascoltare una favola dall'inizio alla fine e a completare un compito assegnato. Mi vede e mi abbraccia. Miracoli? NO, gocce di sangue, della sottoscritta e delle altre colleghe. Ogni giorno ci sono una o più colluttazioni con un altro bambino, con problemi ovviamente. Ha deciso che deve eliminarmi fisicamente e mi si "incorna" a testate in pancia ogni volta che può. Ovviamente io lo blocco, e tenta di mordere (lascia il segno per svariate ore), mi prende a calci con grande violenza, pizzicotti, botte varie. E' un bambino che pesa parecchio e sempre arrabbiato, nonchè senza alcun tipo di controllo, quindi pericoloso per gli altri se non per me. Non ha il senso del pericolo e fa cose ai limiti della fisica. Per dirne una, oggi mi ha detto "solo", in sequenza: bast*rda, corn*ta, putt*na. Non ha ancora compiuto sei anni. Parlando invece della quinta, passando in corridoio ne becco due al volo, alti quanto me, forti come torelli, che stanno scappando dalla classe. Li riacchiappo quindi e li rimetto in classe. Le mie mani mi fanno male. Non è facile tenere due maglie con dentro due anguille che cercano di filarsela in ogni modo, per: andare a pisciare in giro per la scuola; rubare oggetti dalla classe della materna e distruggerli; lasciare l'acqua aperta in bagno con i lavandini otturati in modo che si allaghino bagno e corridoio. Per dirne solo alcune. In tutto questo, io faccio il mio lavoro con coscienza. Ma sono stanca. Stanca di farmi dire che se i ragazzi fanno così la colpa è mia, che sono un'incapace, invece di chiedersi dove sono le segnalazioni per il sostegno che dovevano essere fatte anni fa, dove sono le insegnanti di sostegno che in alcuni casi hanno parecchie ore su questo e quel bambino ma che sono sempre "stornate" su progetti più importanti. E i miei progetti? il fatto che da anni lavoro in modo "divergente" con questi ragazzi, instaurando sempre rapporti affettivi validi, producendo sempre cultura insieme a loro? non mi sono mai posta problemi...ho lavorato come potevo, facendo ciò che era necessario, lavando a terra quando serviva, riordinando insieme ai ragazzi per insegnare loro il rispetto per chi viene dopo di noi a ripulire dove abbiamo soggiornato per una mattina...Non me la tiro nonostante chi ha meno titoli di me cammini come una regina spocchiosa...e non ho mai chiesto soldi in più per i lavori in più che ho fatto coi ragazzi. Quest'anno sto facendo due laboratori in orario curricolare che arricchiranno il bagaglio culturale e personale dei ragazzi...e la preside neanche lo sa...perchè non vado da lei a vantarmi come fanno tante colleghe che fanno cose allucinanti, becere, di livello bassissimo...dovrebbero vergognarsi di far fare roba così scadente ai ragazzi e invece vengono lodate per l'impegno (inesistente) e la qualità (bassissima) dei loro lavori. Quest'anno però mi sono organizzata meglio e sto documentando tutto con scritti e foto, così da realizzare un bel cdrom da lanciare sulla scrivania della boss. Parlerò anche io questa lingua se necessario.... La cosa da morire dal ridere è che sono due anni che le chiedo un ambito linguistico e me lo nega, per poi dire, alla notizia che ho vinto due premi letterari con pubblicazione,...che non aveva idea...ma lo sapeva benissimo che ho organizzato laboratori di scrittura creativa per gli studenti già anni fa con produzione di testi carinissimi...uso delle carte di Propp eccetera... Mah. Alla fine, sono solo una domatrice, una babysitter, una donna costretta ad essere quella che non è, a recitare una parte che non le si addice. E questo mi distrugge. Questo lavoro mi distrugge. Perchè per quanto non fosse un lavoro che avevo scelto consapevolmente, l'ho amato moltissimo. Ma quando perdi la dignità professionale, e vieni svalutato e mortificato, ...no, non lo ami più. )O(
domenica, 25 novembre 2007
domenica, 25 novembre 2007
Forse non tanto come prima, forse con più circospezione. A volte i piccoli terremoti che scuotono la nostra vita fanno bene, ci riportano coi piedi per terra e ci fanno capire cosa è importante e soprattutto CHI è veramente importante per noi. Si rivedono i rapporti di fiducia, si rivedono le relazioni di amicizia e affetto. Addirittura nodi spiacevoli del passato si appianano e si chiariscono. Le regole del gioco sono importanti ed è giusto tenerne conto. E' un po' come quando si va a casa d'altri...si rispettano le regole della casa e si lasciano da parte le proprie.... Sono molto serena, adesso, a parte una punta di amarezza per gli errori passati, anzi di autentica vergogna. Non si è mai al riparo dagli errori..anche a quarant'anni puoi comportarti come una stupida adolescente, dare fiducia, abbandonarti alle emozioni, e sbagliare. Come se avessi 14 anni, non 39. Ma per fortuna, le lezioni arrivano sempre al momento giusto, e spero tanto di non sbagliare più. Bene...bene. Ieri meraviglioso workshop di incensi. NinfeAde è stata meravigliosa, eccezionale maestra!! eravamo tutti felici...in un belllissimo cortile con una immensa parete d'edera ed enormi alberi...tutti intorno alla lunghissima tavola a pestare e rimestare....Grazie Sorelle mie!!!
)O(
martedì, 20 novembre 2007
Qualche riflessione sparsa sul tema della verità e della giustizia. Mi rendo conto che a volte per le persone è difficile essere sincere. E' quasi impossibile dire la verità, anche se ti dicono che a te possono dire tutto. Temono forse di perdere l'amicizia, gli affetti, senza pensare che non appena la disonestà, la falsità, la doppia faccia vengono scoperte, quelle persone perderanno ben di più: la stima, la fiducia. Posso capire perchè la gente non dice la verità ai propri amici più cari. Ma non posso giustificarlo, in nessun caso.Tra l'altro, il comportamento adulto si distingue da quello infantile (tra le altre cose) per la responsabilità delle proprie azioni. Cioè, faccio una cosa consapevolmente, e me ne assumo la responsabilità; sono sicura che quel che sto facendo è bene (o male) per me, e non ho problemi a sostenere la mia azione o la mia scelta. A volte si sbaglia e si paga per una vita; a volte invece, pur sbagliando, si segue la propria personale morale, la propria coscienza, e ci si sente in grado di andare a testa alta, almeno con le persone a cui si vuole bene, perchè quella cosa è buona per noi. Mi rendo anche conto che dire la verità ha i suoi lati oscuri. Non sempre si ha voglia di affrontare i propri demoni. Non è facile avere la stessa faccia per tutti, dire quello che si ha da dire sul muso della gente, con più affettuosità e gentilezza possibile (anche con chi proprio non se lo merita). Non è bello venire a sapere da altri che una confidenza che hai fatto è stata diffusa. Ci si sente nudi e indifesi, e la cosa che brucia di più è proprio sapere che qualcuno tramava alle tue spalle, raccontando i fatti tuoi. Sembra scontato, ma la fiducia è il sentimento più delicato e deperibile. Eppure ci sono persone che non resistono al bisogno di raccontare ad altri le cose confidate a loro. Anni fa mi è capitata una cosa. Dovevo uscire con un'amica, e lei mi disse che preferiva restare a casa visto che il suo ragazzo faceva il turno di notte. Così uscii con altra gente e in un bar, alle tre del mattino, incontrai proprio il suo ragazzo, con un amico e due belle bionde. Per un paio di giorni mi tenni questo peso, poi la chiamai e glielo dissi. Beh...lei mi disse che non poteva essere...non era vero....poi che avrebbe preferito non saperlo. Invece, io penso che sia sempre meglio saperle, le cose; per poter scegliere se accettare la situazione o andare avanti per la propria strada. Un amico o un'amica hanno il dovere di aprire gli occhi a coloro che amano, e non di tacere per paura di ferire... A volte, questo malinteso senso di protezione genera ancora più male. Lasciare che un amico perda tempo e affetto dietro gente che non se lo merita affatto è un crimine.... Divertente ma amaro quando capita il cosiddetto "pentagono". ![]() La calunnia e la maldicenza vanno avanti così, come un'onda di marea. "Ho sentito dire...mi hanno riferito...ho avuto l'impressione..." ma nessuno fa mai nulla per bloccare le calunnie, o il pettegolezzo sterile e dannoso. E i maldicenti continuano tranquilli la loro strada, seminando il loro cammino di "baci di Giuda". No, io non sono così. Non lo sarò mai. Non lo accetterò mai. E chiunque sia così...beh mi stia alla larga, perchè potrei diventare veramente cattiva, quel lato che solo poche persone al mondo hanno visto, e ancora se lo ricordano. Tuttavia c'è una cosa da dire. Tutta l'energia negativa che spargiamo intorno ci ritorna indietro. Tutte le menzogne che diciamo, le riceveremo. Tutto l'affetto che fingiamo, ci sarà tolto da chi amiamo. Tutto l'odio dissimulato, l'invidia, torneranno come un boomerang. Gli Dèi sanno, e amministrano la giustizia. Aggiungo che devo essere proprio di fuori se passo la notte a scrivere questi rants. )O(
sabato, 17 novembre 2007
Mi ero addormentata sul divano. E' sempre così...se mi sveglio, non mi riaddormento più. Riflessioni sparse e qualche notiziola? Ma sì, lo dico. Sono tra i finalisti del concorso di una piccola ma solida casa editrice, il che significa che il mio racconto sarà pubblicato nell'antologia omonima. Se volete un autografo mettetevi in coda. Ma soprattutto comprate il libro, hahahaha. E comunque, con questo sono due...intendo i premi che ho vinto nel giro di una settimana. E' un momento importante, in cui non riesco a star zitta...devo scrivere per forza. Per forza non è un eufemismo. C'ho la Musa con la frusta seduta dietro di me, che mi incita come si farebbe con un cavallo non convinto, che deve ancora farsi pregare, e soprattutto non è ancora convinto di avere buone gambe per correre. A proposito di cavalli, non ce li hanno solo loro, i paraocchi. Stasera riflettevo sul fatto che la stupidità di certa gente dovrebbe essere ascritta tra i reati penali. La legge dovrebbe punire chi è così stupido da non guardare oltre il proprio naso. Il mondo va avanti, con o senza di loro, ma c'è chi è convinto di essere il centro del mondo. Beata convinzione. Stamattina ero sola a casa e ho scritto un racconto nuovo. Lo spedirò presto. I miei pensieri NON vanno a chi non li merita più. Sono una persona buona, che cerca sempre di capire le ragioni della gente, perfino di chi mi fa del male; concedo una seconda chance a chiunque, ma se ricevo calci in bocca, li restituisco. Come dire: sono tua, fammi del male una volta e posso anche perdonarti, tradiscimi una seconda e invocherò su di te punizioni divine. Bonne nuit )O(
lunedì, 12 novembre 2007
Appena sono arrivata a Milano, relativamente leggera nell'abbigliamento dato che le previsioni davano 20 gradi nel weekend, sono stata investita da un vento siberiano. Perlomeno, per me era davvero troppo freddo. Tagliava impietoso le orecchie, segava la gola, mozzava il respiro; gli occhi semichiusi, cercavo di esporre meno pelle possibile, e cercavo il sole, il cui calore mitigava appena quel freddo subdolo. Ma quel freddo veniva da dentro....era più del vento. Ho sempre odiato Milano. Non mi è mai entrata nel cuore, nonostante molti anni fa ci andassi spesso, per via di uno stupidissimo uomo che avevo, e parenti e amici. Amavo Torino, e odiavo Milano. Anche adesso, mi ha fatto paura. Mi ha spaventata la sua indifferenza, il suo essere il centro momentaneo della mia esistenza, a cui dovevo piegarmi, sottomettermi. Mi ha fatto paura per via di cose che non mi va di spiegare, ma che ho dovuto forzarmi ad affrontare, prchè non ci deve essere luogo al mondo in cui una persona non debba sentirsi a casa, anche se per pochi giorni. Sono andata al Duomo, a rileggerne le simbologie nascoste e quelle più evidenti, e anche semplicemente a sentirne l'energia fluttuante come ondate di marea. In quella enormità, mi sentivo al sicuro, e non avrei voluto uscire più, rimanere nel piccolo coro sotterraneo, luogo che vibrava in sintonia con me. Ho affrontato molti mostri, in questo piccolo viaggio, ed alcuni erano proprio mostri, nonostante li vedessi come inoffensive fantasie, futili proiezioni senza spessore, ombre di un passato che ha morso con violenza inaudita per così tanto tempo. Erano mostri mascherati da angeli, gargoyle mascherati da gattini, menzogne mascherate da parole innocenti. Altri, invece, non erano niente. Proprio niente. Solo ombre leggere, tele di ragno, illusioni cangianti, speranze dure a morire, e null'altro che la tristezza della realtà. Fa bene ogni tanto intraprendere un viaggio simile; da cui sono tornata esausta, perchè sono scesa molto, molto in fondo, aprendo bene occhi e orecchie, e accettando per la prima volta in tanto tempo di avere sbagliato giudizio, di essere stata cieca e sorda davanti ai segnali che mi avvertivano del pericolo. Forse quello che ho stentato ad accettare è stato proprio l'errore. Tornata a casa, le ossa rotte, una stanchezza impressionante e del tutto immotivata, avrei passato una giornata a dormire se non mi fossi comunque alzata presto per mandare la prole a scuola. Mi sono messa al lavoro per recuperare i cinque giorni di assenza e aprendo le finestre su un sole caldo come a maggio, mi sono resa conto che c'era vento. Non era lo stesso vento di Milano. Era tiepido e amichevole, giocoso, energico. Ho fatto quattro lavatrici, mentre il vento mi aiutava, asciugando i panni e sbattendoli per bene, in modo che quando li ritiravo erano così morbidi...praticamente stirati...che non ho fatto altro che piegare e riporre. Ho sciolto i capelli, ho lasciato che il vento li pettinasse, li gonfiasse, come una carezza affettuosa, che mi manca sempre, perchè è difficile trovare qualcuno che me ne faccia una senza un secondo fine, solo per il piacere di darmi un briciolo di tenerezza. Vento amico. )O( |