Image by Yasmina Alaoui & Marco Guerra, www.onethousandandonedreams.com venerdì, 16 maggio 2008
CRONACA DI UN MATRIMONIO, 16 MAGGIO 1998 Alle sei del mattino sono già sveglia. Alle sette e mezza, con un vecchio paio di jeans e una maglietta, scendo dalla parrucchiera sotto casa, che mi ha già fatto i capelli la sera prima, per pettinarmi. Alle otto mi sto truccando, ripetendo lo schema che la mia amica truccatrice professionale mi ha mostrato qualche giorno prima.Alle nove ho già indossato il vestito, con ooohh e aahhh di tutta la famiglia e dei vicini che scendono a fare gli auguri alla sposa. Aspetto che mi arrivi il bouquet di rose rosse, grandi rose rosse leggermente aperte, come ho raccomandato al fiorista. Arriva mia zia, la migliore fotografa del mondo. Foto qui e là, come da tradizione. Alle dieci meno un quarto scendo: vado via in auto con mio fratello e il testimone del mio fidanzato, orario fissato in comune le 10,30. Sono lì in pochi minuti... il mio compagno è là che mi aspetta... e gli prende un colpo, perchè non si aspetta un abito bianco, lungo, in seta moirè, letteralmente cucito addosso alle mie generose curve... e alla mia vita sottile. Non si aspetta i tacchi, le rose rosse, i capelli sciolti. Mi confessa più tardi che pensava mettessi un tailleur...ma che è contento che non l'abbia fatto! Lui ha un'espressione emozionata... che non gli vedrò in faccia molto spesso. L'abito grigio gli sta divinamente, anche se poteva tagliarsi i capelli, cavolo! vabbe', sembrerà eccentrico come al solito... ma sembra un ragazzino di vent'anni e mi per un attimo mi sento in colpa, prima di ricordarmi che ne ha 31.... Ci sono già quasi tutti. Baci e abbracci. Non ho di quei trucchi spalmati con la cazzuola, sono naturale come al solito, quindi mi posso permettere di spupazzare le mie amiche, gli amici, i parenti. La mia testimone, mia cugina del cuore, ... sì ci sono tutti... no, mancano I MIEI GENITORI! oh cavolo... L'orario si avvicina... ci pregano di prendere posto, e scopriamo che le prime file sono occupate da persone del matrimonio successivo che hanno pensato bene di prendere i posti migliori. Così nelle foto risulteranno un sacco di persone che non conosciamo... Ad ogni modo ci siamo.. i miei non sono ancora arrivati... ma non possiamo rimandare. Quando sta per iniziare, finalmente, arrivano. Mia madre ha la tipica faccia di "ti uccido ma non qui che c'è gente", rivolta a mio padre, che avendo un problema cronico con la puntualità (che io ho purtroppo ereditato) sarà il responsabile del ritardo mostruoso (per la cronaca, non hanno visto nemmeno la mia prima laurea per lo stesso motivo). Ma basta, si comincia e si finisce in pochi minuti... una mezz'ora ed è fatta, siamo marito e moglie agli occhi dello Stato italiano. A piedi andiamo fino alla Chiesa Valdese. Da molto tempo non appartengo più spiritualmente ad essa, ma sono legata, moltissimo, alla comunità e alle esperienze splendide vissute in essa. Sono amici e parenti, persone che conosco da una vita, e ho con i Valdesi un debito di gratitudine: di non aver mai fatto in modo che mi sentissi colpevolizzata se non aderivo più al Dio in cui credono. Di aver permesso che trovassi la mia strada grazie anche ai valori laici e universali che ne costituiscono il fondamento. Sono un augurio e una benedizione quelli che riceviamo là, e sciolgo il mio debito d'affetto. Scappiamo, io e mio marito, con la coppia che ci fa da chaperon, mentre tutti gli altri cominciano a muoversi per raggiungere il luogo del ricevimento. Andiamo a prendere un aperitivo in riva al mare, e ci rilassiamo... sappiamo che fino al pomeriggio sarà una dura prova... abbiamo 120 persone che ci aspettano per festeggiarci. E' bello sentire strombazzare le macchine, sentire gli auguri urlati a questa sposa che cammina tranquilla per la strada... E poi si torna al ricevimento. Bellissimo, ma non riesco a mangiare nulla. Ne usciremo solo dopo cinque lunghe ore... vivi. Le bomboniere sono... un librino di poesie d'amore del Novecento. Abbiamo realizzato tutto noi: scatoline, confezioni, decorazioni. E sono stupende. Via, in aeroporto!! Malta e poi la Tunisia ci aspettano. In entrambi i casi saranno innamoramenti che non mi sono ancora passati, e ci tornerò, tante volte, nel corso degli anni. Auguri all'Uomo Verde, che mi fa ancora ridere, anche quando mi fa arrabbiare. Che la notte mi respira (ok, ok, MI RUSSA) accanto, che mi culla tra le sue braccia, e mi sento piccola nonostante la mia taglia XL. Il mio amore, il mio amante, il mio compagno, il padre delle mie figlie. L'uomo che spesso mi invidiano (GIU' LE MANI o ve le taglio) e che non si può fare a meno di stimare e voler bene, anche se gli dico che la dà a bere a tutti, e che solo io so chi è veramente... Hahahahaha Auguri, anche se il vero anniversario era ieri, anniversario di una sbronza colossale, altrimenti... data la timidezza del soggetto, non so quanto avrei ancora dovuto aspettare. Una cosa di quella notte folle di sedici anni fa me la ricordo bene: quello che mi ha detto. Che è ancora valido adesso, dopo sedici anni, dodici di convivenza, due figlie e tre traslochi. Ma non ve lo dico. Dopo avervi tediato con le mie rievocazioni, vi auguro una splendida giornata. La mia lo sarà sicuramente. )O(
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CHI SONO...
AdoroLe mie bambine. Mio fratello. I miei genitori. Mio marito. Salvo. Alcune, rarissime perle chiamate Amiche. Le pesche. L'acqua. Le danze mediorientali. Leggere. Scrivere. Severus Snape. Viaggiare. Cucinare. Il tennis. Le ciliegie. I felini di qualsiasi specie. Sognare. Lo Yoga. Le mie curve. I miei tatuaggi. Il bagnoschiuma all'assenzio. Il Thibarine con ghiaccio. Gli uomini che sanno amare veramente. Non sopportoI violenti di entrambi i sessi. Gli ingrati. Gli stitici emotivi. Le persone malvagie per il gusto di esserlo. Berlusconi e quelli come lui. I simboli religiosi nei luoghi pubblici. Chi vuol tirarti dentro il suo personale inferno perchè vuole compagnia. Tollero a malapenaIl mio peso. Chi non rispetta la legge perchè si sente furbo. Quando mi prende lo spleen DisprezzoChi mi giudica senza neppure conoscermi. Chi mi manda negatività, tanto gliela rispedisco al mittente. I vampiri energetici. Le donne isteriche. I furbacchioni di entrambi i sessi. Gli uomini pieni di sè. Quelli che "la miglior difesa è l'attacco". Chi dice di amare ma distrugge chi ama. Chi mi condanna senza appello. Chi pensa di potermi rigirare su un dito. LeggoTutto di: Emile Zola - Jorge Amado - Honorè de Balzac - Andrea Camilleri . Mi piace anche: Daudet, Pirandello, Austen, Wharton, Henry James, Dylan Thomas, Shakespeare, Defoe, Yourcenar, e talmente tanti altri che non basterebbero cento pagine.
AscoltoIn costante cambiamento: Ludovico Einaudi, Vivaldi, Mozart, Cecilia Bartoli, Bryn Terfel, The Cult, Apocalyptica, The Cure, Setrak Sarkissian, Asala Nasri, Farid el Atrache, Faun, Omnia... Non resisto a...Corrado Guzzanti (torna presto...). L'intelligenza vera. Il pane caldo. I baci delle mie figlie. Le carezze. Le parole d'amore. L'ispirazione (quando arriva...arriva). L'ironia e il sarcasmo. Un ritmo di darbouka. Resisto con fatica ma resisto a...Il cibo mediorientale. La vendetta. Il sonno. Cosa faccio adessoRifletto su me stessa. Lavoro sul prossimo libro. Sto da sola. Meglio sola, decisamente. Bellissima solitudine. Non c'è bisogno di aprire bocca per parlare con se stessi.
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